mercoledì 15 febbraio 2012

CIALLEFU

Oggi finalmente ce l’ho fatta. Ho lasciato l’aquila tibetana (Maia) che urlava nelle grinfie di FJL e sono scappata al Ciallefu. Ma si, quello che in Italia inopinatamente si chiama Carrefour....
Per entrare meglio nel mio ruolo di cronista ho deciso di concedermi un amabile "espresso maccito" (testuale) da Wagas, pregevole catena molto internazionale (lo si potrebbe paragonare al Princi milanese, sia per ambientazione che per il tipo di cibo) e altrettanto cara.
E poi via, a testimoniare quanto di meglio offre la Cina al povero emigrato occidentale, e non solo.
Questa volta mi sono forzata e sforzata di non curarmi degli altri e di fotografare impunemente, quindi ne uscirà un post di immagini, giusto perché non si dica che non mi sono impegnata….!!

martedì 14 febbraio 2012

CE L'HO FATTA

Ariecchime.
E' stata dura, ma ce l'abbiamo fatta.
Andrea, a trovare un informatico cinese degno di questo nome.
L'informatico cinese, a lenire l'agonia del mio PC e riportarlo a nuova vita.
Io, a non avere una crisi isterica da astinenza.
Gia', perche' mi sono resa conto che questo giochino di scrivervi quello che facciamo qui e' diventato importante per me. E' un po' la mia valvola di sfogo, un modo per comunicare con il mio mondo di li' cosa c'e' di qui e questa condivisione mi aiuta a sentirmi meno isolata.

domenica 12 febbraio 2012

PROBLEMI TECNICI

Grazie ad un ponte radio Italia - Cina riesco a comunicarvi che il mio PC si è rotto e che per qualche giorno temo non potrò scrivere.
Confido che mi possiate rileggere presto.
Stay tuned!!

mercoledì 8 febbraio 2012

AY AY AY

Chiedo venia per il titolo di questo post, ma mi è venuto spontaneo: quell’ironia un po’ prevedibile da bar.
Per chi non lo sapesse, la Ay è la figura professionale più temuta, cercata, criticata, sottopagata e desiderata dalle famiglie di espatriati. Trattasi di donna - dall’età variabile - che funge da tata per bambini, donna delle pulizie, baby-sitter serale; se serve è anche cuoca e stiratrice; se è molto brava anche traduttrice e donna della spesa; e se è pure gnocca, amante del capofamiglia. A noi espatriate quindi ci va di lusso che la maggior parte delle Ay disponibili sul mercato siano alte un metro e un wok ed abbiano i baffi.

lunedì 6 febbraio 2012

ISTANTANEE

Ci sono delle volte in cui vorrei essere un po’ più spregiudicata. In effetti, mi dico, se loro fotografano impunemente le mie figlie, perché io non dovrei immortalarli nei loro usi e costumi?
In generale, se non accade perché sono intimidita, succede perché sono fuori al freddo e ora che sfilo la mano dal guanto, impugno l’IPad che non è mio e che maneggio con scarsa dimestichezza, e cerco come i vecchietti la funzione fotografia, è passato talmente tanto tempo che non mi ricordo nemmeno più cosa volevo fotografare. Oltretutto si tratta quasi sempre di scene in movimento, quindi dovrei aggiungere all’elenco delle operazioni anche il passaggio dalla funzione foto a quella video.
Però mi mangio le mani, perché ci sono delle scene davvero spassose, che riportate a parole non rendono molto. Però cerchiamo di fare tutti uno sforzo…chiudiamo gli occhi… e immaginiamo…un prato fiorito in un giorno di sole e cielo terso. Poi cambiamo scena perché non è la nostra, dato che purtroppo ci siamo trasferiti a Shanghai e non a Cogne.
Ma non importa, pensiamo fortemente che preferiamo i noodles alla fonduta e andiamo avanti.

venerdì 3 febbraio 2012

TUTTI A SCUOLA

Sapevo che sarebbe successo, TEMEVO che sarebbe successo.
Tutti che ti dicono quanto è tosta tua figlia e come ti ringrazierà per l’esperienza che sta vivendo, e tu ci credi davvero e sai che il periodo difficile durerà poco e poi sarà un ricordo di cui ridere. Però quando ti ritrovi a dover lasciare la tua bimba di quattro anni e mezzo su un pullman enorme che la porta a scuola mentre piange disperata chiedendoti di venire a casa con te, perché lei non capisce niente di quello che dicono, allora ti senti un po’ vacillare e con te i convincimenti maturati nel tempo.
Questo è ciò che è accaduto stamani. Non so ancora che umore avrà al rientro nel pomeriggio, ma resta il fatto che si tratta di un’esperienza difficile per un bambino, benché Alice sia già fortunata ad avere una compagna italiana della stessa età.
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