Le case a Shanghai sono costruite con lo sputo. Dal grattacielo alla
villetta monofamiliare passando per il condominio, mi è sembrato di capire che
la tecnica sia sempre la stessa. Una struttura (di legno, di metallo, di
cemento) e poi cartongesso come se piovesse. Il risultato per noi che siamo
abituati a percepire una certa solidità nelle case, è che anche se sei al 30°
piano di un palazzone ti sembra di vivere tra pareti di origami.
Come se non bastasse, i serramenti sono pessimi, quindi lo spiffero è
all’ordine del giorno. E qui vento ne tira parecchio.
La differenza più forte rispetto alla casa di Milano è senza dubbio nel
sistema di riscaldamento. Come ho già avuto modo di accennare, qui le case non
hanno il riscaldamento tradizionale a radiatori o pannelli perchè Shanghai non
viene considerata una città fredda, dato che Mao ha deciso così.