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giovedì 12 dicembre 2013

PER TUTTI I GUSTI

Mi è capitato, nella stessa settimana, di subire (testualmente) gli effetti di alcuni misunderstanding, ovvero di fraintendere completamente qualcosa di cinese, interpretandolo a mio modo.
E questo, quando accade a Shanghai, può essere molto, ma MOLTO dannoso.
Nel primo caso, sinceramente, non è stata tutta colpa mia, avendo fatto un cattivo uso del traduttore dell’Iphone, che uso abitualmente per non dover ricorrere al vocabolario, nel caso debba - il più delle volte scrivere - qualcosa in cinese.

martedì 4 giugno 2013

MAGARI NO

Siamo agli sgoccioli con la scuola.
Ancora un paio di settimane scarse e l’anno scolastico finirà. E come per magia, dopo meno di 24 ore, la maggior parte delle italiche mamme imbusterà casa e figli e farà rientro in patria, per lanciarsi nelle italiche spiagge con i quanto mai impazienti italici nonni in crisi da astinenza da nipoti.
In effetti, consideravo che di tutto il parterre internazionale che gira qui dove vivo io, gli italiani sono gli unici che, appena la scuola finisce, se non prima, hanno già una mano sulla valigia e l’altra sul passaporto.
Le altre nazioni in questo sono più discrete, o almeno danno questa impressione. Di avere più controllo sulla propria astinenza da madrepatria. Noi no.

domenica 6 maggio 2012

L'ASSO NELLA MANICA

Quando si dice farla sporca....
Siamo stati invitati per il sabato appena trascorso ad una cena senza figli ed è già un po’ di tempo che la mia dolce metà ed io ci stavamo dicendo che era giunta l’ora di uscire la sera senza le due amabili palle al piede. Oltretutto l’occasione di sperimentare l’uscita a due era doppiamente ghiotta perché chi ci invitava si trova nel nostro stesso compound quindi in caso di necessità (incendio, caduta dalle scale, danni a cose o persone, tentativo di fuga della Ayi, tentativo di suicidio della Ayi, tentativo di omicidio reciproco tra sorelle...) avremmo potuto essere di ritorno in un tempo record.

mercoledì 8 febbraio 2012

AY AY AY

Chiedo venia per il titolo di questo post, ma mi è venuto spontaneo: quell’ironia un po’ prevedibile da bar.
Per chi non lo sapesse, la Ay è la figura professionale più temuta, cercata, criticata, sottopagata e desiderata dalle famiglie di espatriati. Trattasi di donna - dall’età variabile - che funge da tata per bambini, donna delle pulizie, baby-sitter serale; se serve è anche cuoca e stiratrice; se è molto brava anche traduttrice e donna della spesa; e se è pure gnocca, amante del capofamiglia. A noi espatriate quindi ci va di lusso che la maggior parte delle Ay disponibili sul mercato siano alte un metro e un wok ed abbiano i baffi.
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