Ci sono buone giornate, da queste parti.
E altre, decisamente meno buone.
Come, per esempio, quando vai a
ritirare le camicie al mercato dei tessuti. Quello lontano. Che ti costa un
botto di taxi, pure se è Shanghai, e in cui ti ruga parecchio tornare, perché
ci sei stata già due settimane fa, e ti eri fatta due belle camicette nuove, ma
poi come un’imbecille le hai dimenticate nel vagone della metropolitana perché
scesa di fretta, infastidita dall'incurante cinesissima calca.