Non sia mai che io trascuri la
rubrica che va per la maggiore sul mio blog (anche perché è praticamente l’unica)
ovvero la raccolta delle migliori minchiate prese in giro per Shanghai e dintorni. Nel quale mondezzaio ormai rientriamo agilmente anche la
sottoscritta e relativa famiglia, ovviamente.
giovedì 8 maggio 2014
lunedì 28 aprile 2014
A STARE CON LO ZOPPO
Dalla mail quotidiana della
maestra di Maia:
“Maia is having a good day. Everyday she says something that inspires her friends…and most times she
will say something funny to make me laugh. Today she told me : ”My Papa spit and Maia says it’s not nice”.
Anvedi il paparino…
.
giovedì 24 aprile 2014
I HAD A DREAM
Ho fatto un sogno strano.
Ho sognato che i miei genitori
venivano a trovarci a Shanghai. Ora, se c’è una cosa molto improbabile, è che i
miei vengano qui: non solo per problemi oggettivi, ma anche per l’idea stessa
che dove viviamo sia troppo lontano, troppo inaccessibile per loro, anche in
considerazione dell’età.
martedì 25 marzo 2014
ORGOGLIO MAMMESCO
Per una volta, e poi giuro non lo faccio più, uso il mio
scarno blogghetto per celebrare una
delle mie figlie che si è fatta onore nel competitivo mondo dello sport.
Doveva essere una tranquilla domenica in cui partecipare al
saggio di ginnastica artistica organizzato da una delle associazioni più note
nel campo dello sport per bambini a Shanghai e invece, una volta arrivati, si è
capito che più che di “saggio” si trattava di “competizione”, con tanto di
giudici e prove.
lunedì 17 marzo 2014
CARO AMICO TI SCRIVO
Ho tentato di iniziare un post in molti luoghi:in metropolitana, in bagno, in coda, nelle pause di lavoro, prima di dormire, mangiare, lavarmi, truccarmi. Meglio dunque non scendere in dettagli su dove mi trovi in questo momento a raccontarvi un po' di novità.
Perché le notizie non mancano, ma alle volte manca il tempo o l'energia o tutte e due. Sfido chiunque di voi a rientrare dal lavoro sapendo di avere solo trenta minuti tra quando si è chiusa la porta e quando la si dovrà riaprire per andare a prendere le bambine, senza per altro aver ancora pranzato e decidere che è proprio il momento giusto per scrivere un post.
Cercherò di dare una parvenza di ordine cronologico nelle notizie, anche se so già che farò il solito calderone di aggiornamenti.
Perché le notizie non mancano, ma alle volte manca il tempo o l'energia o tutte e due. Sfido chiunque di voi a rientrare dal lavoro sapendo di avere solo trenta minuti tra quando si è chiusa la porta e quando la si dovrà riaprire per andare a prendere le bambine, senza per altro aver ancora pranzato e decidere che è proprio il momento giusto per scrivere un post.
Cercherò di dare una parvenza di ordine cronologico nelle notizie, anche se so già che farò il solito calderone di aggiornamenti.
giovedì 6 febbraio 2014
PROGRESSI
Quando eravamo piccole, mia
sorella ed io eravamo solite la sera - una
volta spenta la luce della camera da mamma o papà - migrare l’una nel letto
dell’altra (più frequentemente io nel suo, perché all’epoca ero una discreta
allocca e non riflettevo abbastanza sugli svantaggi del ritornare nel proprio
letto gelato una volta deciso di dormire) e chiacchierare a lungo.
Più spesso, mia sorella mi
raccontava lunghe e fantasiose storie, e il copione prevedeva sempre che lei
raccontasse, ma che io potessi scegliere l’argomento. La frase iniziale era
dunque sempre la stessa e suonava più o meno così: “Vuoi (una storia di) animali, cose, magia, persone o bambini?”.
E io sceglievo. E – devo dire –
non restavo quasi mai delusa.
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