mercoledì 24 ottobre 2012

PROVE D'AMORE

Alice ha ricevuto il suo primo pegno d’amore. 

Il suo vecchio compagno di classe (per vecchio intendo dell’anno scorso, perché forse non sapete che nelle scuole internazionali ogni anno sparigliano le carte in modo che i bambini cambino compagni ed insegnanti. Credo sia una sorta di strategia per rendere meno traumatici partenze e cambiamenti che in questo tipo di scuole, ampiamente frequentate da espatriati, sono all’ordine del giorno), dicevo il suo vecchio compagno di classe Madahua, leggi Madafa, che quest’anno è nella classe vicina alla sua e che ha una provenienza che non ho mai colto (cinese? Pakistano? Uzbeko? …ha tratti somatici molto particolari…) le ha fatto avere un pacchettino con dei biscottini e un biglietto della sua mamma, veramente tenero. 
Nel messaggio la mamma ha scritto che il suo bimbo parla sempre di “Alicie”, tanto da voler condividere con lei dei biscotti e da desiderare di giocare con lei un pomeriggio. Mi ha pure lasciato il suo numero di cellulare, quindi toccherà chiamarla.
Non fraintendetemi, trovo la cosa davvero carina. Solo che voi non conoscete bene mia figlia: la sola idea di andare a giocare da un individuo di sesso maschile, non barbie-dotato, con cui alla peggio dover giocare a pallone, macchinine o qualcosa di meno femminile di “mamma e figlia” è DAVVERO impensabile. 
Me la dovrò cavare in qualche altro modo.

Mentre il giovine Madahua spasima per lei, Alice intanto ha un innamorato VERO. 
Abita qui, nel nostro compound, è italiano, con una bella frangetta di capelli e occhi da cerbiatto. La guarda e sospira. Se non c’è la cerca. Ha dichiarato che la difenderà dai pericoli con tutte le sue forze, anche con le armi. Mi hanno detto che è completamente cotto. Lei all’inizio non lo considerava. Ora per farlo contento lo abbraccia e qualche volta gli stampa un bacio sulla guancia. Lui arrossisce e fa flap-flap con le ciglia. Lei ride e lo saluta con la mano. La mamma di lui comincia ad odiare mia figlia, perché a casa loro non si parla che di Alice-Alice-Alice. Io invece sono contenta, perché è tanto buffo da vedere. 
Si chiamo Edoardo e non ha ancora tre anni.

Mi spiace Madahua, ma arrivi tardi.

8 commenti:

  1. che fenomeno e che rubacuori :P

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    1. ma i biscotti?erano come il tiramisù della morte?

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    2. Ho riso per mezz'ora sul "tiramisù della morte"....

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  2. ma alice ha capito tutto, che bisogna trovarseli giovani, i fidanzati.

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  3. bellissimo!!!!! e che tenerezza!!!! :-)
    ciaoooo sono una nuova tua lettrice, se vuoi passa da me...sempre se ti piacciono i Nativi Americani ;-)

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