lunedì 4 giugno 2012

SUNDAY MUDDY SUNDAY

Una tranquilla domenica pomeriggio. Pennica breve e poi a casa di amici con altri amici, così vai che le bambine giocano tutte insieme e noi si fa due chiacchiere. Putroppo la nostra formazione familiare non consente ancora tutta questa autonomia. Infatti, per quanto sia molto divertente vedere questo gruppetto di sei bimbe, di età compresa tra i quasi-sette e gli uno-e-rotti, che giocano insieme, la piccola Orson é l’unica che ancora va seguita a vista perchè spesso non cammina bene, ma piuttosto barcolla e pencola vistosamente, perché si mette in bocca tutto quello che trova, bestie incluse, e soprattutto perché non è ancora capace di tenersi fuori dai guai.
Almeno quelli più grossi.
Succede così che ogni volta che c’è un’occasione del genere la piccola di casa debba essere forzatamente tenuta vicina, mentre le altre bimbe scorazzano libere.
L’altro giorno ho deciso che il pratone del backyard del quartiere Uno del compound era l’occasione per dare a Orson un po’ di fiducia. In fondo, mi sono detta,  dalla terrazza degli amici si vede tutto, le bimbe stanno giocando più o meno in gruppo e sono visibili, se c’è un’emergenza faccio in tempo a fare un balzo felino (oddio felino, diciamo il mio meglio...) ed intercettarla subito.
Così la lascio e mi accomodo con gli altri. Si fa per dire, perché è più il tempo che passo in piedi che quello in cui sto seduta e riesco a seguire una conversazione. Chi é mamma lo sa: ascolti un discorso, cerchi di prendervi parte ma poi succede qualcosa (caduta, pianto, lite, pipì, cacca, moccolo, sete, di nuovo caduta, pianto....) che ti impedisce di sentire la fine della frase successiva.
La conversazione quindi per te suona più o meno così:

Ho trovato quel mercatino delle pulci veramente grazioso, ci vendono......................”

“Ma dai? Non mi dire! E io che pensavo di conoscerli tutti! E dove si trova esattamente?”

“Ma, non é lontano, basta prendere..............”                 

“.......è vero, quello é il posto più bello per andare al mare, una località del genere in Italia te la sogni e poi non costa nemmeno tanto perché i miei amici.................”

“..........poi aggiungi due etti di farina, un uovo e un pizzico di sale, mescoli ed é fatto! In pochi minuti ottieni un buonissimo.....................”

“........mi hanno parlato di quel nuovo film con quell’attore americano, aspetta, quello che ha fatto.....................”

“...........e insomma pare sia uno dei film più riusciti di questo regista, io non me ne perdo uno”

Meglio di niente, in ogni caso. Tanto più che –mi sono detta- se la bimba comincia ad abituarsi a stare con le altre, piano piano aquisterà la sua autonomia.
Così il pomeriggio scorre, le bambine giocano tutte contente, concentrandosi in un punto del prato in particolare, dove – ma me ne accorgo solo dopo – si é creato un cratere di fango e melma largo 60 centrimetri e profondo almeno altrettanto. Quello diventa il luogo perfetto: quale gioco migliore se non preparare una pozione magica barra minestrone, rimestando nel bucone fangoso tutte quante con bastoni improvvisati? E chissene se intanto si inzaccherano ben bene, ché se non ti sporchi un po’ la pozione non viene bene...
Ad un certo punto ci mettono anche tutt’intorno le seggioline piccole: aggiungono acqua, per rendere la fanghiglia più mescolabile, con Alice particolarmente concentrata in questa attività.
Ora: se lo sto raccontando é evidentemente perché l’epilogo della giornata é proprio quello che vi state immaginando.
Zoom uno: gruppetto di bambine seduto sulle seggioline che rimesta in un secchiello dell’acqua melmosa da aggiungere al bucone.
Zoom due: Orson che improvvisamente si avvicina a grandi falcate all’orrendo buco.
Zoom tre: urlo all’unisono delle bambine che – consapevoli del pericolo, ma completamente immobili – hanno intonato un potente ” MAIA NO!!!!”
(Ma dico io, alzare le chiappe dalle seggioline e fermarla faceva brutto?????)
Zoom quattro: la mia faccia, che ha assunto l'espressione "volevo essere Usain Bolt", e che in un istante ha compreso non avrebbe mai fatto in tempo a raggiungerla prima della catastrofe.
Zoom cinque: bucone fangoso in primo piano.
Zoom sei: PLOF!

N.B. Oggi ha la pelle di pesca. Potere dei fanghi cinesi.

15 commenti:

  1. hahahah povera Maia! Io avrei urlato, altrochè :P


    p.s. ciao ti ho scoperta da poco, mi chiedevo se ci fosse un post in cui spieghi il motivo per cui ti sei trasferita in Cina, che tipo di lavoro insomma. Se non sono indiscreta.

    grazie, attendo risposta!

    Emy di http://viverea4lee.blogspot.it/

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    1. In effetti non c'è un post in particolare. A breve però, prima della "pausa estiva" contavo di fare un piccolo bilancio. Magari in quell'occasione ne approfitterò per "presentarmi" meglio. Grazie, comunque. E ovviamente non sei indiscreta, altrimenti non avrei scelto di scrivere un blog!
      :-)

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    2. perfetto! attendo con ansia :**

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  2. Anche noi ieri picnic all'aperto. Prato meraviglioso, parco giochi nelle vicinanze e un'unica piccola pozzanghera vicino alla fontanella. Indovina un po' dove volevano giocare i nanetti?

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    1. Non per vantarmi, ma il nostro era proprio un bel cratere! Eh, eh...

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  3. Dai che i fanghi fanno bene, quelli cinesi sono famosi in tutto il mondo.AHAHAHAHAHA

    Cambio argomento: conosci lo sciroppo Nin Jiom Pei Pa Koa? su suggerimento del mio capo ho curato la tosse grassa di mia figlia e il mio mal di gola...FUNZIONAAAAAAA
    http://en.wikipedia.org/wiki/Nin_Jiom_Pei_Pa_Koa

    Ciao

    Enrico

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    1. In effetti non lo conosco. Con quel nome però, faccio prima a portare le figlie al pronto soccorso...
      Scherzi a parte: grazie della dritta! Te ne serve un po'?

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    2. l'ho trovato a 4,5 euro in un supermercatino "mondiale" sotto l'ufficio, ma grazie
      Un bacio a tutti

      Enrico

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  4. Mi porti un po' di quella fanghiglia quando torni? Così evito di andare dall'estetista a farmi la maschera. Cora

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  5. arrivo qui da un lungo viaggio (molto interessante) tra persone chapprofitto per farti un invito naturalmente se ne avrai voglia. Diverso tempo fa ho creato un gruppo su fb dove inaspettatamente si è creta una grandissima condivisione tra persone che amano i viaggi e che sono interessate a conoscere il mondo. Ci si scambiano informazioni di viaggio, consigli, si condividono foto e link (solo come arricchimento di una discussione e non per pubblicità) Ci sono in piedi varie iniziative, si può essere esperto di..., si può chiacchierare tra amici sulle nostre preferenze ed emozioni quando siamo fuori della nostra città e tanto ancora. Ora ho fatto un documento dedicato a chi vive all'estero perchè da loro si può imparare molto. Gli occhi di chi vive stabilmente in un posto sono diversi da un turista! Tutto questo per dirti se hai voglia ci trovi in "consigli di viaggio"e vivono all'estero e voglio anche a te dire la stessa cosa

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    1. Grazie per aver pensato a me. Ti dirò che non amo FB e che non mi sono mai iscritta per una serie di motivi che non sto qui a spiegarti. Magari un'occhiata ce la darò attraverso l'accesso di mio marito. Grazie ancora!!!!!

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  6. Ahah! E tu pensavi di star tene seduta a chiacchierare? Soavi utopie di mamme con bimbi pocopiucheunenni! Condivido la parte sulle conversazioni interrotte: non avrei saputo descriverla meglio!

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    1. In effetti la prestesa era eccessiva, me ne rendo conto....!!!

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