venerdì 14 dicembre 2012

TORNARE, UN ANNO DOPO

Ieri c’è stato il WINTER CONCERT alla scuola di Alice. 
Al di là del fatto che la piccoletta abbia avuto un incidente di percorso mentre zompettava e cantava  con  i compagni (ha rotto ENTRAMBE le scarpe che le sono “saltate” in corsa) e che per il suo sangue freddo e professionalità nel continuare la performance abbia ricevuto i complimenti nientepopodimeno che da MissRebecca, altrimenti detta La Principal (la preside, insomma), devo ammettere che ancora una volta ho ricacciato i lucciconi.
Pensare che un anno fa mi ero emozionata in un contesto simile ma così lontano, soprattutto al pensiero del cambiamento che stavamo per affrontare, e vederla ora così a suo agio con la lingua e a contatto con così tante culture diverse è davvero emozionante.

E’ già passato un anno.
E mi chiedo cosa ho in più e cosa in meno. Domanda cosmica, che forse ciascuno di noi dovrebbe porsi anche se non espatria: che ti è successo in questo ultimo anno? Cosa hai perso e cosa hai guadagnato?
Vediamo.
Ho guadagnato nuove conoscenze da tutto il mondo.
Ho guadagnato più padronanza di inglese e francese. E qualcosa anche di cinese, via.
Ho guadagnato due figlie bilingue.
Ho guadagnato una ayi che dice che piaccio a tutte le ayi del compound.
Ho guadagnato un marito contento. O almeno spero.
Ho guadagnato una amica o forse due.
Ho guadagnato una casa nuova, un po’ delle bambole ma carina.
Ho guadagnato miglia “miles and more”.
Ho guadagnato un fantastico paio di ciglia finte.
Ho guadagnato buoni e cattivi maestri.

Ho perso tempo da passare con i miei parenti.
Ho perso l’occasione di vedere crescere le mie nipotine.
Ho perso le serate con le mie amiche e i pettegolezzi con il mio fido amico del cuore.
Ho perso peso, ma poi l’ho ripreso.
Ho perso un po’ di giovinezza, ché tanto si è giovani dentro.
Ho perso molte notizie dal mondo, perché ho vissuto un po’ in una bolla.
Poi ho letto i giornali e ho perso le parole.
Ho perso la mia timidezza a parlare in inglese.
Ho perso un lavoro.
Ho perso più volte la strada per tornare a casa. Poi Andrea mi ha comprato l’Iphone.
Ho perso il lume della ragione. Poi ho capito che capita a tutte quelle che hanno figli.
Ho perso l’orologio, ma poi non era vero.
E soprattutto ho perso i miei pregiudizi, di cui ero riccamente dotata.

Per tutto un anno può bastare.

8 commenti:

  1. Anche io ho perso il lume della ragione.. mi consola sapere di non essere sola.. :-)
    Però ho guadagnato un nanetto vivace e giocherellone di cui non saprei più fare senza.
    Direi pari.

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  2. in quest'anno ho perso Antonella,un'amica che non c'e' più ma che continua ad essere con noi negli occhi della sva bimba Carlotta.otta x gli amici.ma ho guadagnato la certezza che la vita,pur essendo a volte veramente bastarda,va goduta appieno e va vissuta con coraggio sempre e questo l'ho imparato proprio da antonella.e va vissuta anche per chi non ha potuto farlo.

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    1. Ti dirò, con il tuo commento hai proprio dato un senso a quello che ho scritto. Ti abbraccio.

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  3. Bellissimo post, complimenti!

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  4. ti sei arricchita tanto, cara gio!
    buon natale in italia e ci rivediamo al tuo rientro (posso permettermi?) a casa.
    un abbraccio,
    cris
    ps. tutta la mia solidarieta' a cri72: io ho un'amica che ha perso sua figlia di 10 anni, quest'anno. la vita, a volte, e' proprio ingiusta...

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