giovedì 24 maggio 2012

TWO OF SPADES

Ma si può avere la prima cotta sotto i cinque anni?
No, perché qui a Shanghai evidentemente si bruciano le tappe e mia figlia ha deciso di uniformarsi al gruppo.
Prima c’è stata la vicenda di Kai, quella in cui Aliccia ha deciso di fare la terza incomoda in una storia d’amore, in realtà già al tramonto, tra la sua migliore amica di scuola e il loro bel compagnetto cinese. E va beh, so’ ragazzi, si direbbe. E poi, in quel caso, il fanciullo era solo funzionale alla competizione con l’amica.
Il ché, qualcuno potrebbe obiettare, per una nana di quattro anni non promette niente di buono...
Poi siamo passati alla brutta vicenda con tale Victor, graziosissimo bambino pseudotedesco (ma potrebbe essere anche danese, olandese o austriaco, ché tanto io non distinguo un idioma dall’altro) che mia figlia ha provato ad approcciare con l’aiuto della maestra, alla quale ha chiesto – non so in che modo, in effetti – come si dicesse “bello” in inglese. Così si é presentata da Victor un bel mattino e gli ha spiattellato un sonoro “You’re so beautiful!”, al ché quello pare che le abbia risposto “You’re so stupid!” e lei se ne è avuto parecchio a male.

La settimana scorsa ha preso di mira un biondino francese, verosimilmente più piccolo di lei, di quelli che il concetto di “femmina” non sa neanche cosa sia, che ha la candela al naso e che passa i suoi pomeriggi ad inseguirsi con gli amichetti schizzandosi l’acqua con le pistole bazuka. Stavamo passeggiando e lo incontriamo. Alice assume un’espressione pesce-lesso-con-sorriso-da-tordo e comincia a salutare questo nanetto con la mano, tante e tante volte, senza mai riuscire a calamitare la sua attenzione. “Ma lo conosci?” chiedo. E lei:”Ma siiiiiiiii, prende lo school bus con me....Mi prende in giro e mi fa gli scherzi...” E via sorrisone da tordo.
Sarà, amore mio, che sul bus ti fa gli scherzi e siete amici per la pelle, ma hic et nunc, francamente, non ti si fila di pezza.

Alla fine ieri é spuntato Eric.
Bello come il sole. Più alto di lei di almeno due spanne, probabile settenne, con cui – ridendo a crepapelle con il solito sguardo rincitrullito che ormai comincio a riconoscere – é scesa dal bus. Nel pomeriggio poi, programmando le sue attività, mi dichiara che, no oggi non ha voglia di giocare con Rebecca, perché deve andare a cercare LUI.
“Amore, ma lui è più grande, lui avrà i suoi amici...” Lui manco sa chi sei!!!!
Non c’è stato verso: dopo la ginnastica, grazie al cielo in compagnia dell’amica, si é messa a dare la caccia al bellone, starnazzando al di lui passaggio come galline da pollaio.
E finalmente ho capito che ‘sto Eric fa parte di una stramba famiglia che abita in una stramba villetta, che sembra uscita dal set di un film di Tim Burton dopo che è andato a Disneyland a prendere ispirazione e già che c’era si è fatto di crack.
Una casa, un ninnolo. Il giardinetto non ha un buco libero ed é stracolmo di oggetti di tutti i tipi, cineserie, carabattole, cianfrusaglie in ogni dove. Per  tacere dell’interno, o quel che se ne riesce a vedere da fuori, spiando tra DECINE di stickers gommosi attaccati ai vetri che, come sembra essere anche per il resto della casa, non vedono uno straccetto della polvere da settimane. Inquietante.
In altre parole mia figlia ha deciso di infatuarsi proprio del figlio dell’Ispettore Gadget. Echeccacchio.
Stamattina, risoluta, ha voluto aspettare che lui arrivasse prima di prendere posto sul pullman. Alla fine LUI é arrivato, ovviamente con uno zainetto che neanche Big Jim nella spedizione sull’Himalaya poteva vantare, e altrettanto ovviamente si è servito del suo sconfinato bagaglio per impedire alla tapina di sedersi accanto a lui. Si é dovuta sedere dietro, incrociando le braccia seccata e borbottando da sola di non so più cosa, mentre io, salutandola da lontano, me la ridevo sotto i baffi.
Caspita, quattro due di picche in un mese.
Neanche io in età adolescenziale ero messa così male.....

8 commenti:

  1. "...una stramba villetta, che sembra uscita dal set di un film di Tim Burton dopo che è andato a Disneyland a prendere ispirazione e già che c’era si è fatto di crack."

    MIODDIO MUOIO! :D

    Giò grazie, ogni volta è una vera sorpresa....

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  2. Fidati, dovtesti metterli tutti insieme questi racconti e farne un libro!! sei troppo brava a scrivere! mi fai sempre morire dal ridere! continua così!!!
    Ciao!!
    Claudia.

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  3. ahahhaha che ridere!
    5 anni e la cotta...la mia ne ha sei e se penso all'adolescenza mi vengono già le convulsioni...
    se passi da me ci sta una sorpresina :)
    http://www.paroladilaura.blogspot.it/2012/05/premigrazie-grazie-graziee-ancora.html

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    1. Grazie mille: ho dato solo un'occhiata in fretta... Ora vado a vedere con calma!!!

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  4. AH AH, fantastico resoconto! Santo cielo la mia "grande" deve fare quattro anni... mi devo preparare a tutto ciò?? Argh!

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    1. Secondo me non saremo MAI abbastanza preparati, mannaggia....

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